IL FUNGO IGP

Nei boschi situati lungo la dorsale appenninica e ricadenti nei Comuni di Albareto, Borgo Val di Taro e Pontremoli, la raccolta dei funghi è una consuetudine che si tramanda da molti secoli. Sono proprio queste zone infatti che, a partire dal 1934, sono indicate nelle raccolte di usi e consuetudini vigenti in provincia di Parma (edite dalla locale Camera di Commercio Industria e Agricoltura), come aree ove si produce il "Fungo di Borgotaro". Per "Fungo di Borgotaro", nella tradizione e nel commercio locale, si intendono le quattro specie di porcino Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus.

Il prodotto è da tutti considerato superiore, per qualità organolettiche, olfattive ed aromatiche, rispetto agli altri porcini che, pur delle stesse specie, provengono da altre zone sia italiane che estere. Il Fungo di Borgotaro, come è facilmente intuibile, è assai diverso dalle altre produzioni tipiche perché rientra tra gli ortofrutticoli ma non è "coltivato" nel senso classico del termine.

La fama del Fungo di Borgotaro non è solo a livello culinario ma è anche legata alla passione di migliaia di cercatori provenienti da ogni parte d'Italia che frequentano i boschi del comprensorio nei mesi di settembre ed ottobre. Ed è per far fronte ad un indiscriminato assalto ai boschi, con conseguente distruzione dell'ecosistema fungo-pianta, che già negli anni '60 le Comunalie, che rappresentano le maggiori proprietà boscate a vocazione fungina del comprensorio, hanno istituito, prime in Italia, apposite riserve per la raccolta dei funghi.

 

IL TERRITORIO

Complessivamente l'area interessata dall'IGP assomma ad oltre 33.000 ettari, così suddivisi: circa 15.400 situati nel Comune di Pontremoli ed appartenenti a proprietari privati; circa 8.800 ubicati nel Comune di Albareto ed appartenenti alle Comunalie e a proprietari privati; circa 8.900 nel Comune di Borgo Val di Taro, anch'essi appartenenti alle Comunalie e a proprietari privati.

 

IL CONSORZIO IGP

Borgo Val di Taro e le sue valli sono famose in tutto il mondo per il suo fungo. Da anni infatti la ricchezza principale dei boschi appenninici in Provincia di Parma, nello spartiacque tra l'Emilia, la Liguria e la Toscana, non è più la legna da ardere, peraltro ottima e ricercata in tutto il Nord Italia, ma sono piuttosto i prodotti del sottobosco. In particolare i funghi porcini di Borgotaro sono conosciuti ovunque in quanto fin dalla fine dell'800, quando molti montanari furono costretti ad emigrare in America o in Inghilterra, esportarono e fecero conoscere questo prodotto all'estero. Nonostante questa fama antica, il Fungo di Borgotaro è un marchio molto giovane, in quanto il riconoscimento I.G.P. è stato ottenuto nel 1993 dal Ministero e nel 1996 dalla CEE. Il merito dell'iniziativa va attribuita al Consorzio Comunalie Parmensi, che nel suo programma di miglioramento e valorizzazione del territorio gestito, dopo aver promosso azioni mirate al razionale e corretto uso della risorsa fungo, ha intrapreso le procedure volte al riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta. Nel 1995 è stato costituito il Consorzio di Tutela, con lo scopo di garantire, valorizzare e promuovere il prodotto principe dell'alta Valtaro, attraverso un apposito Disciplinare di Produzione.

 

REGOLAMENTO RACCOLTA

In attuazione della Legge regionale 6/1996 la raccolta potrà essere effettuata, nei boschi e nei terreni non coltivati esenti da divieti, da chiunque ne abbia titolo o ne abbia ottenuto l'autorizzazione. L'autorizzazione alla raccolta viene disposta dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno con il rilascio di appositi tesserini conformi ai modelli assunti dalla Regione. Gli aventi titolo in base alla legge potranno essere muniti di tesserino di riconoscimento rilasciato dalla Comunità Montana. I tesserini sono validi nel territorio della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno. I tesserini non potranno essere rilasciati a minori di anni quattordici; questi potranno raccogliere funghi solo se accompagnati da una persona munita di autorizzazione.

Per maggiori informazioni sulla raccolta funghi, sui tesserini, e altro consultate il sito www.fungodiborgotaro.com