Uomini e animali: montagne da vivere
Il 2026 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP – International Year of Rangelands and Pastoralists) con l’obiettivo di valorizzare il ruolo degli ecosistemi pastorali e delle comunità che li gestiscono. Questi territori, che coprono circa la metà della superficie terrestre, custodiscono una straordinaria biodiversità e un patrimonio di conoscenze tradizionali essenziali per la resilienza climatica la conservazione degli ecosistemi ed il benessere di milioni di persone che vivono di pastoralismo.
All’interno della tradizionale Fiera del Fungo di Borgotaro, l’evento “Uomini e animali: montagne da vivere” si affianca alla riflessione globale secondo un vivace approccio multidisciplinare, con proiezione del documentario “Civiltà transumanti” e convegno “Montagne da vivere”.
“Uomini e animali: montagne da vivere”
Sabato 19 settembre 2026
Sala Conferenze, Palazzo Unione dei Comuni, Piazza 11 Febbraio, Borgo Val di Taro
Programma
dalle ore 17:30
Proiezione del documentario “Civiltà transumanti” di Anna Kauber, alla presenza della regista
Il documentario racconta la grande vicenda sociale e culturale della pratica millenaria della transumanza centro-meridionale che, nel lungo tempo della storia, ha fondato la nostra civiltà italiana. Il film apre inoltre una finestra sul tema delle aree interne, territori spopolati e di grandi criticità, ma anche laboratori di nuovi modelli di vita e relazione per chi sceglie di restare.
Convegno “Montagne da vivere”
Incontro di conoscenza e approfondimento della pastorizia alpina e appenninica, con focus sulle esperienze di recupero delle razze ovine autoctone della Valtellina e del parmense.
• Luca Battaglini, Università di Torino, quarant’anni di studio, di docenza e di assidua frequentazione delle realtà pastorali alpine e italiane, autore del libro “Pastori, animali e pascoli” di recente pubblicazione;
• Alberto Sabbioni, Università di Parma, il maggiore referente scientifico dei diversi progetti di ricerca e conservazione delle razze autoctone del parmense a rischio: Pecora Cornigliese, Maiale Nero di Parma e Tacchino di Parma e Piacenza;
• Elisa Marchesin, allevatrice di pecora Cornigliese e fondatrice di Lana Biodiversa, un progetto che intende valorizzare la lana – considerata materiale di scarto – attraverso la produzione di manufatti tessili con tinture naturali;
• Marco Paganoni, presidente dell’associazione Patrimont Valtellina e Valchiavenna, promotore del progetto di riconoscimento della razza autoctona Pecora Ciuta, ottenuto dieci anni fa, e da allora instancabile promotore della sua salvaguardia, del miglioramento genetico e della sua valorizzazione.
Modera Anna Kauber
